Con oltre trent'anni di esperienza nel settore del credito al consumo, Flavio Gagliardini ha maturato una conoscenza a 360° che oggi mette in pratica con una visione strutturata all'interno di Sella Personal Credit. Attualmente ricopre il ruolo di product manager dei prestiti finalizzati, ma la sua storia in azienda parte da lontano: ben 23 anni fa, quando iniziò come commerciale. La sua carriera è stata guidata dalla curiosità e dalla voglia di migliorarsi costantemente: “la curiosità senza dedizione è fine a se stessa”, ci spiega.
Attualmente sono il product manager dei prestiti finalizzati all’interno di Sella Personal Credit, ma la mia esperienza in questa azienda parte da lontano, ben 23 anni fa, quando fui assunto come commerciale.
Sono una persona molto curiosa, lo sono sempre stato, fin da bambino. Questa curiosità mi ha portato ad approfondire varie passioni, come la storia e Roma, la mia città. Amo anche molto la meccanica, passione che proviene dal mio percorso di studi di ingegneria e che, ancora oggi, ritrovo nel mio interesse per le auto d’epoca. Possiedo due Cinquecento, con cui partecipo ai raduni quando posso; una delle due è divenuta una piccola star nella città di mare che frequento, Ostuni, altro mio grande amore.
Le aziende sono fatte da persone e ognuna di queste mette del proprio all’interno dell’azienda. La mia curiosità, insieme alla caparbietà nel raggiungere gli obiettivi prefissati, si riflettono inevitabilmente anche nel percorso lavorativo. Ognuno di noi porta nel proprio lavoro quello che è, la propria storia, le proprie passioni, e questo significa essere i primi promotori del cambiamento e i primi a credere in quello che facciamo. Nella nostra Academy interna mi hanno definito "un assimilativo" cioè una persona che ha bisogno di molte informazioni per elaborare determinati pensieri, molto concettuale; tuttavia, in realtà, credo di essere questo in parte. La crescita personale e professionale deriva proprio dalla capacità di cambiare e maturare nel tempo.
Accettare il cambiamento è fondamentale per crescere. Mio padre raccontava sempre: "Una volta nella Cinquecento si entrava in sei: si faceva una curva a sinistra, una a destra, due buche e ci si stava". E questo è proprio il senso della zona di comfort. Invece no, bisogna essere pronti ad abbracciare qualcosa di nuovo, pronti ad abbracciare il cambiamento.
Nel 2002 il mondo era molto diverso, oggi tutto è cambiato, ma per restare 23 anni all’interno della stessa azienda devi necessariamente cambiare a tua volta. Tuttavia, se c’è una cosa che non è mai mutata in me è il valore che attribuisco alle persone e ai rapporti umani. Le relazioni, insieme all’adattamento e alla resilienza, sono stati sicuramente il filo conduttore di tutti questi anni: i rapporti umani e quelli con i colleghi arricchiscono più di qualsiasi tecnologia. Quindi al Flavio che inizia un percorso adesso direi: “non cercare solamente un posto di lavoro, ma un luogo in cui crescere. Non temere il cambiamento perché è l’unico modo per restare. Stringendo e coltivando le relazioni, avrai modo di rendere davvero significativo il tuo percorso”. Inoltre, gli direi di non aver paura di sbagliare: l’errore, più o meno grave, fa parte del percorso, quindi svolgi il tuo ruolo al meglio con la consapevolezza di quello che stai facendo e con la leggerezza di chi non è un cardiochirurgo.
Sicuramente. Le persone e una consapevolezza interna sono fondamentali per fare questo tipo di lavoro. Dare alle persone la possibilità di acquisire un bene primario, come l’udito a chi non sente più, ad esempio, oppure promuovere un cambiamento vero ed epocale grazie alle tecnologie green a cui stiamo lavorando, sono aspetti importanti di questa azienda. Questi elementi ti permettono di dare una risposta alla domanda fondamentale: “che mondo voglio lasciare a mio figlio?”
Progetti ce ne sono stati molti: ho seguito lo start-up di intere zone, ho seguito lo start-up di filiali, ho contrattualizzato dei convenzionati, quindi ho creato delle fonti di affari, per quello che riguarda il nostro campo, che lavorano ancora con noi dopo anni. Attualmente sto lavorando a una serie di innovazioni nella realizzazione del prodotto: una sfida entusiasmante! Ma quello che mi porto dentro è sicuramente la collaborazione con tutte le persone che ho incontrato lungo il cammino e che si sono susseguite nei vari progetti.
Ragiono molto per obiettivi, quindi per prima cosa direi raggiungere quelli che mi vengono assegnati. Ma il mio obiettivo a lungo termine è poter mettere in campo lavorativo tutte le competenze che ho acquisito nel tempo, sia a livello umano sia a livello professionale, e magari impararne di nuove, raccogliendo nuove sfide.
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